| IL VIAGGIO DEI MIGRANTI IN MESSICO - VITTIME INVISIBILI |
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| MOSTRA FOTOGRAFICA Ogni anno, decine di migliaia di donne, uomini, bambine e bambini attraversano il Messico senza permesso di soggiorno, come migranti irregolari. Nove su dieci sono centroamericani. La maggioranza di loro si dirige verso la frontiera statunitense con la speranza di una nuova vita lontana dalla povertà che si lasciano alle spalle. Entrando in Messico senza un permesso legale, i migranti irregolari diventano invisibili e la serie di abusi effettuati nei confronti di questo gruppo vulnerabile di persone resta nascosto. Il 28 aprile 2010 Amnesty International ha lanciato a Città del Messico un rapporto ed una campagna su questo tema per rendere visibili gli abusi che i migranti subiscono da parte di attori statali e non statali e per spingere il governo messicano a proteggere i migranti che viaggiano nel paese. Uno degli elementi chiave della campagna è stata la mostra fotografica “Vittime invisibili: il viaggio dei migranti in Messico”, che documenta attraverso 27 scatti la situazione critica dei migranti centroamericani che attraversano il Messico. La mostra fotografica accompagnerà l’azione di Amnesty International in giro per il Centro America e per il mondo. Inizialmente è stata installata per un mese in una delle stazioni della metropolitana più trafficate di Città del Messico, poi trasferita nella sala dove ha avuto luogo il lancio del rapporto e infine per tutto il mese di maggio è stata installata in una strada trafficata nel centro di Città del Messico; da luglio a settembre è stata esposta in altri 8 stati messicani e si prevede di farla girare nel Centro America. Amnesty Germania ha organizzato un tour in 10 diverse città incluse Berlino, Francoforte, Amburgo e Heidelberg mentre in Svizzera la mostra è stata presentata durante le proiezioni del film “Sin Nombre”. La mostra ha dato un notevole contributo all’opera di sensibilizzazione su questo problema e a mantenere una certa pressione sulle autorità messicane che si sono viste costrette ad attivarsi: il governo ha annunciato una “Strategia per la prevenzione e la lotta agli abusi nei confronti dei migranti” e si è impegnato a migliorare il coordinamento tra le principali agenzie federali che lavorano sull’argomento. Questi annunci sono stati accolti positivamente da Amnesty International ma restiamo in attesa di vedere l’impatto reale di questi impegni verbali. Il 22 novembre 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un emendamento all'articolo 67 della Legge Generale della Popolazione. Si tratta di uno degli obiettivi chiave della campagna di Amnesty sui migranti e segna un passo importante verso un uguale accesso alla giustizia per i migranti. L’emendamento consente ai migranti irregolari, sia in detenzione che non, di denunciare legalmente gli abusi subiti o di cui sono stati testimoni, senza dover temere di essere rimpatriati. |
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